domenica 2 gennaio 2011

Cosa c'è sul comodino?

Cosa c'è sul vostro comodino adesso?
Mi piacerebbe che questa diventasse un' iniziativa tra blogger, postare una foto del libro che state leggendo o che avete appena finito di leggere accompagnata da una descrizione generale o una semplice impressione personale o un passo o anche una sola frase del libro che vi ha colpito.
Ecco cosa c'è sul mio.









Se niente importa di Jonathan Safran Foer, un libro di circa trecento pagine che ho divorato in pochi giorni e questo perché tratta di un argomento che mi è a cuore, gli animali.
In copertina subito sotto al titolo principale, troviamo come sottotitolo una domanda che viene subito posta al lettore, senza giri di parole e senza orpelli, una domanda apparentemente semplice, come quelle che sono capaci di porre i bambini, ma che chiama a sé mille risposte.
Perché mangiamo gli animali? E sarà proprio questa domanda il filo conduttore di tutto il libro, sarà per trovare una risposta che lo scrittore Jonathan Safran Foer ci condurrà per mano alla scoperta della filiera della carne, dell'allevamento intensivo, rendendoci capaci solo leggendo, di vedere attraverso i suoi occhi quello che lui ha potuto vedere, le barbarie che animali come mucche, polli, tacchini e pesci subiscono quotidianamente per finire nella maggior parte dei piatti.

Questo libro non vuole essere il manifesto vegetariano, l'autore in primis ci tiene a specificarlo (sebbene lui sia vegetariano), ma è un libro da leggere per prendere consapevolezza di ciò che mettiamo nei nostri piatti, serve per rendersi conto che ogni qual volta al supermercato compriamo qualcosa stiamo facendo una scelta, che nel suo piccolo influirà insieme a tutte le altre scelte su quello che sarà la nostra Terra in un futuro prossimo e in un futuro lontano.
La conoscenza acquisita sarà poi utile per decidere consapevolmente cosa mettere ogni giorno nel piatto, in che misura vogliamo fare parte di questo meccanismo che vede tutti coinvolti come consumatori passivi, ma che attivamente con i propri soldi fanno fiorire l'industria della violenza.
Consiglio a tutti di leggere questo libro perché credo debba far parte sicuramente del nostro background culturale, e lo consiglio anche e soprattutto per il bel modo in cui è stato scritto.
Il lettore viene coinvolto in prima persona, pagina dopo pagina in questa esperienza di scoperta che lo porterà a visitare i vari mattatoi e a poter sentire i racconti delle persone che in quei mattatoi ci hanno lavorato.

Riporto uno dei tanti passi che mi ha colpito.

" [...] Molti maiali impazziscono per la reclusione e masticano ossessivamente le sbarre della gabbia, schiacciano di continuo i flaconi dell'acqua o bevono urina. Altri danno prova di comportamenti luttuosi che gli etologi descrivono come <>.
E ora veniamo ai piccoli: la giustificazione delle sofferenze delle madri.
Molti maialini nascono deformi. Le malattie congenite comprendono palato fesso, ermafroditismo, capezzoli invertiti, atresia anale, zampe divaricate, tremori ed ernie. Le ernie inguinali sono così comuni che è normale correggerle per via chirurgica quando vengono castrati. Nelle prime settimane di vita, persino ai maialini privi di questi difetti viene inflitta una raffica di danni fisici. Nell'arco delle prime quarantotto ore subiscono senza anestesia l'amputazione della coda e la troncatura dei <> [...]
Di regola i piccoli sono tenuti al caldo (23-27 gradi) e al buio, per renderli più letargici e meno propensi ad adottare <> come mordersi o succhiarsi a vicenda l'ombelico, la coda o le orecchie per frustrazione. [....] Sempre durante questi primi due giorni, ai maialini nati negli allevamenti intensivi si fa un'iniezione di ferro, perché è assai probabile che la rapida crescita e la riproduzione intensiva cui è sottoposta la madre provochino carenze nel latte. Nell'arco dei primi dieci giorni i maschi vengono castrati di nuovo senza anestesia. Questa volta l'obiettivo è modificare il gusto della carne: al momento i consumatori americani preferiscono la carne di animali castrati. Un piccolo campione di carne potrebbe essere tagliato via dall'orecchio dei maiali per scopi identificativi. Quando arriva il momento di svezzarli, tra il nove e il quindici per cento dei maialini sono morti. Prima i maialini cominciano a nutrirsi di cibo solido, prima raggiungeranno il peso necessario per essere immessi sul mercato (100 - 120 chili). Il <> in questo caso comprende plasma sanguigno secco, uno scarto di lavorazione dei macelli. (Questo cibo fa davvero ingrassare i maialini, ma provoca anche gravi danni alle mucose del tratto intestinale.) [...] "

Aspetto con ansia di sapere cosa c'è sul vostro comodino :)

5 commenti:

  1. Adesso tu non ci crederai, ma io ho esattamente lo stesso libro.
    Ne ho lette solo 30 pagine perché ho in coda un altro libro dello stesso autore, e cioè "Molto forte, incredibilmente vicino".

    È bello saperti così simile e vicina anche in queste cose.
    Ross

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  2. *___* Che bella questa coincidenza Ross! :)
    E questo libro che stai leggendo dello stesso autore me lo consigli? Ti sta piacendo?
    Ti abbraccio forte e spero che appena ti sarà possibile vorrai partecipare a questa iniziativa! :*

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  3. Ciao,io sto leggendo "piccole confusioni di letto" di emily giffin.sto in qualche modo partecipando perchè sul mio blog sulla colonna di destra verso il basso ho messo il libro e la trama anche se sto finendo di leggerlo ancora :) comunque complimenti al blog,molto molto bello!

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  4. Ah bene :) Se poi riesci e se ti va, una volta finito il libro potresti fare proprio un post con il titolo "Cosa c'è sul comodino..?" e invitare anche i tuoi lettori a partecipare :) Sarebbe bello se questa iniziativa si espandesse.
    Io non mancherò di passare dal tuo blog e leggere cosa ne pensi del libro che stai leggendo, anche se per ora ne ho cominciati due ("Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini e "Paula" di Isabelle Allende) ed ora che è periodo di esami non ho molto tempo per dedicarmi alla lettura.
    A presto!

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  5. Un libro che mi intriga molto quello che stai leggendo. Io sono un pò più sul "piratesco"...La vera storia di Long John Silver...il pirata dell'Isola del Tesoro di Stevenson. A presto!

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