giovedì 24 novembre 2011

Piccole scoperte che fanno bene al cuore...

Sono abbastanza monosillabica in questo periodo.
In questi periodi un po' così, quando si ha la testa piena di pensieri, scandenze, cose da fare, credo che il miglior modo per liberarla da tutte questa fonti di "ansia" sia la musica..almeno per me é una fonte rigeneratrice, che mi libera completamente la testa e mi fa volare via con la fantasia!
Stasera ho scoperto questa bella canzone, che non conoscevo e che trovo davvero dolce e molto romantica.. La condivido con voi e vi auguro la buona notte ^_^ !
à demain!

http://www.youtube.com/watch?v=egiMvgwJaUM

lunedì 7 novembre 2011

On the road...

E' un po' che non scrivo, semplicemente perché troppo occupata a vivere e a ritagliarmi dei momenti tutti per me rispetto a tutto ciò che c'è da fare ogni giorno, ovvero tante e tante ore di studio per cercare di arrivare il prima possibile alla tanta agognata meta.
Ieri è stata una bella giornata, nonostante abbia piovuto a dirotto, sono stata felice di uscire di domenica mattina, cosa inusuale e rara, considerando che di solito la domenica mattina la passo al calduccio nel letto ^_^.
Ovviamente quando parlo di mattina, non aspettatevi che io mi sia svegliata alle otto o anche alle nove sapendo di dover uscire, ma alle undici e mezza ero pronta e ho aspettato che arrivasse a prendermi il mio ragazzo per farci un giretto.
Niente di programmato, appena partiti la giornata era ventilata ma comunque soleggiata, strada facendo il tempo è cambiato e ha iniziato a piovere a dirotto. 
Con la mia fedele Olympus, regalo di qualche mese fa per il mio compleanno da parte di Michele (il mio ragazzo), ho cercato di immortalare il paesaggio dal finestrino della macchina mentre fuori  pioveva. A mio avviso le immagini sono molto suggestive, ma lascio giudicare a voi :)
Dimenticavo..la meta? Stradine di campagna da Bari verso Altamura.















giovedì 6 ottobre 2011

Perle..


"A partire da una certa età, per amor proprio e per furberia, le cose che desideriamo di più sono quelle a cui fingiamo di non tenere"

Marcel Proust

lunedì 16 maggio 2011

Attacco d'arte :)

Stasera m'è preso l'attacco d'arte e visto che mi stavo annoiando, mi sono truccata un occhio :)
Vi lascio qualche foto, spero vi piaccia il make-up.
Un bacio!


Senza flash.


Con il flash.





martedì 3 maggio 2011

"Oggi sono felice perché..." n°1 piove e...


E' un po' che non passo qui nel mio campo di girasoli a riflettere e a pensare, anche se effettivamente di cose in questo periodo ne ho fatte, pensate e osservate.
Torno prima di tutto per dirvi " Hello! " e per dirvi che da oggi parteciperò ad una simpatica iniziativa che si chiama "Oggi sono felice perché .." lanciata da Diana di "Sotto il vestito? Una saga fantasy" . Lo faccio perché sono d'accordo con lei quando dice che è un modo carino per ricordarci che ogni giorno c'è qualcosa di bello che scopriamo, viviamo, sentiamo e che quindi ogni giorno è un giorno buono per essere vissuto e per sentirci felici e grati nonostante la vita non sia priva di problemi, e che invece di focalizzarci solo su quelli, potremmo porre maggiormente la nostra attenzione sulle cose positive pensando a ciò che abbiamo, a cosa ci fa sentire bene,a cosa ci fa sorridere invece che alle cose che non vanno per il verso giusto.
Dunque oggi comincio con il mio "Oggi sono felice perché ..."
Oggi sono felice perché stamattina ha piovuto e nell'aria si sentiva uno splendido profumo di erba bagnata e di fresco. La pioggia di stamattina era una di quelle piogge liberatorie, che ti fanno venir voglia di scendere di casa scalzi e senza ombrello, camminare a piedi nudi per sentire il contatto con la terra e farsi bagnare per sentire il contatto con il cielo. Diciamo pure che questo non l'ho fatto e l'ho solo pensato limitandomi ad osservare i goccioloni dalla finestra, ma comunque la pioggia mi ha dato un profondo senso di libertà anche solo nell'osservarla. E mentre guardavo i goccioloni scender giù avevo in testa questa meravigliosa canzone "Mother's journey" di Yann Tiersen, un po' malinconica ma davvero splendida. Così tanto bella che non ho resistito e l'ho impostata anche come suoneria del mio cellulare :)


Oggi sono felice perché ho rivisto delle amiche del liceo che non vedevo da un paio di mesi, ed è stato bello chiacchierare insieme delle cose più disparate, davanti ad un ottimo aperitivo.

Oggi sono felice perché ogni giorno, come da sette mesi a questa parte, c'è un dolce angioletto nero nella mia vita che mi fa tanta compagnia e con cui mi scambio tenere coccole :) .



Oggi sono felice perché anche questo è un giorno passato con il mio dolce amore.






venerdì 1 aprile 2011

This moment ...

this moment ...

{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

mercoledì 2 marzo 2011

Impotenza


Stasera mi sento inquieta, sarà che sto leggendo troppe notizie brutte sui miei fratelli animali :(
Prima di tutto mi sento triste e impotente per il massacro che ci sarà a breve.
In nome della religione, di una festa che dovrebbe essere di pace e quindi non portare allo spargimento di sangue, ci sarà il massacro di milioni di agnellini che non avranno nemmeno compiuto un mese di vita.


Nati per morire, per finire nelle gole di uomini ingordi che non pensano a quanto dolore, a quanta atrocità, a quanta paura è intrisa in quella carne e in quelle piccole ossa.
Siamo umani, non siamo perfetti e magari spesso se non si aprono gli occhi, se non si cerca di andare al di là di quello che c'è nel piatto, si compra della carne per abitudine, per tradizione senza pensare a CHI stiamo mangiando, e non cosa.
Perché purtroppo quello che giace nel vassoio ricoperto dalla pellicola trasparente non è un qualcosa che nasce su un albero e che cogliamo come si fa con una mela.
Quella carne che più volte purtroppo anche io in passato ho cucinato e mangiato distrattamente, compiendo un gesto di routine, bé quella carne aveva un cuore, degli occhi con cui guardare il mondo, delle zampe con cui percorrerlo.
Quella carne aveva una mamma, dei fratelli e avrebbe magari tanto sognato di percorrere con loro incontaminati campi verdi.

Cercate di vivere questa Pasqua facendo un gesto d'amore: astenetevi dal mangiare l'agnello.
Ma non solo l'agnello! Astenetevi dal mangiare carne. Magari non solo per Pasqua ma anche nei giorni a seguire. Che magari poi potranno diventare mesi, poi anni.
Per me questo sarebbe un sogno, un' utopia a cui però voglio provare a credere.
Ci spero con tutta me stessa che arriverà il giorno in cui l'uccisione di un animale sarà considerata alla pari dell'uccisione di un uomo.
Vi lancio questo sassolino, vi parlo dei miei pensieri e delle mie inquietudini, del mio senso di impotenza sperando di farvi riflettere, sperando che qualcuno che possa passare da qui si possa incuriosire e informare meglio.
E' una questione di prospettive, del voler aprire gli occhi e non solo quelli...ma soprattutto il cuore. Il cuore solitamente sceglie sempre per il non mangiare più carne, è la testa che spesso lo contraddice per tanti motivi. Perché non tutti riescono a portare avanti una propria idea che va contro la massa, che va contro corrente.
Ma mi auguro che qualcuno di voi che stia leggendo abbia il coraggio di farlo per una causa giusta, per difendere chi non ha la forza per farlo, per difendere chi non ha parole, ma che con gli occhi (se solo ci si soffermasse a guardarli) riesce a dire tanto.

domenica 27 febbraio 2011

Gnam !

Oggi è una bella giornata di sole, e dopo due giorni freddi all'inverosimile per questo periodo, non si può che apprezzarla. E' davvero incredibile come il sole e la luce mi faccia sentire bene! Piena di energia, di voglia di fare e di creatività!

Per questa bella domenica di sole allora voglio condividere con voi la ricetta della crostata di frutta con crema chantilly che ho preparato per i 28 anni del mio amore.



Ingredienti per la base:
500 g di farina
250 g di burro
200 g di zucchero
3 uova intere
un pizzico di sale

Per la preparazione della pasta si procede come si fa solitamente con una frolla quindi versando la farina a fontana sulla spianatoia, mettendo al centro un pizzico di sale, il burro ammorbidito a pezzetti, lo zucchero, le uova e la scorza grattugiata del limone e si incorporano velocemente tutti gli ingredienti (meno la si lavora, meglio è, perché la pasta sarà così a contatto con il calore delle nostre mani per meno tempo). Si fa una palla, la si avvolge in un foglio di carta forno o in un foglio di pellicola trasparente e la si ripone in frigo per circa mezz'ora a riposare.
Passato il tempo del riposino :P si stende per bene la pasta frolla fino a giungere allo spessore di mezzo centimetro su una spianatoia infarinata e si fodera uno stampo per crostate precedentemente imburrato e infarinato.
Prima di porla in forno punzecchiare la pasta frolla con i rebbi di una forchetta in modo da creare dei piccoli buchi ed evitare che la pasta si alzi durante la cottura.
Per lo stesso scopo tagliamo un disco di carta forno e la appoggiamo sulla pasta ricoprendola completamente e riempiamo lo stampo con fagioli secchi (anche i ceci vanno bene).
Mettere in forno la crostata a 180 °C per una mezz'oretta circa.

Intanto prepariamo la crema :)

Ingredienti:
1 l di latte
300 g di zucchero
150 g di farina
4 tuorli d'uovo
2 fettine di bucce di limone

Mettiamo a scaldare in un pentolino il latte. In una pentola intanto mescoliamo gli ingredienti secchi: zucchero e farina. Quando il latte sarà tiepido inizieremo ad aggiungerlo lentamente e a incorporarlo negli ingredienti secchi in modo da evitare la formazione di grumi. Quando avremo aggiunto tutto il latte, aggiungeremo uno alla volta i tuorli d'uovo avendo cura di tenere la fiamma bassa e di girare costantemente la crema. Aggiungiamo le due fettine di bucce di limone e continuiamo a girare finché la crema non raggiungerà il bollore (segno che sarà pronta).
La lasciamo raffreddare.

Personalmente trovo che già così questa crema sia fantastica, ma per ottenere un risultato ancora più "leggero" e gradevole al palato consiglio di aggiungere 250 ml di panna zuccherata con 4 cucchiaini di zucchero e montata alla quantità di crema necessaria a riempire la crostata.
A me è avanzata un po' di crema visto che avevo uno stampo medio, ma diciamo pure che non è stato un problema finirla in altro modo :)

Riempita la crostata con la crema si può procedere a guarnirla con la frutta che più si gradisce. Io ho usato kiwi, banane, mele e arance.
Per creare la gelatina si può usare il tortagel della pan degli angeli, ma avendo preparato la crostata in mattina per mangiarla a pranzo, ho preferito lasciare la frutta al naturale.

Spero che questa ricetta vi piaccia. E mi raccomando, se la provate fatemi sapere! :)


N.B.
Questa crostata l'ho provata anche in versione vegan e devo dirvi che è comunque squisita.
Vi riporto i cambiamenti da apportare. Per la frolla al posto del burro si può usare la margarina vegetale e al posto delle uova ho usato il latte di soia (quanto basta per amalgamare gli ingredienti).

Mentre queste sono le dosi per la crema pasticciera vegan :

1 l di latte di soia
300 g di zucchero
80 g di fecola di patate
70 g di farina
60 g di margarina (circa due cucchiai)
2 fettine di bucce di limone
3 cucchiai di panna da cucina di soia

Io ho fatto la crema pasticceria sia con che senza la panna di soia, viene buonissima anche senza .
Il procedimento è molto simile a quello che ho riportato prima. Quindi si mette in un pentolino il latte di soia e lo si fa diventare tiepido. In un altra pentola si uniscono gli ingredienti secchi: zucchero, farina, fecola di patate e quando il latte sarà diventato tiepido lo si aggiunge poco alla volta mescolando, in modo da evitare la formazione di grumi. Si aggiunge la margarina, le bucce di limone e si continua a mescolare gli ingredienti fino a che non si raggiunga il bollore e ricordando di tenere il fuoco basso. A piacimento si può decidere di usare o meno 3 cucchiai di panna di soia da aggiungere poco prima del raggiungimento del bollore.

Buona domenica e buon appetito a tutti :)

sabato 12 febbraio 2011

"I ragazzi che si amano..."




San Valentino.
Cosa ne pensate? In molti lo snobbano dicendo che è una festa puramente commerciale e che non serve dimostrare il proprio amore un giorno all'anno. In parte sono d'accordo, ma così come è vero che l'amore non va dimostrato un giorno all'anno, perché non cogliere al volo la bella opportunità che questo giorno ci offre per dimostrare ulteriormente all'altro quanto lo amiamo?
Una coppia ha costante bisogno di amore, tempo condiviso, attenzioni e questo tutti i giorni dell'anno o quasi. Ma mi dico perché non avere un pensiero gentile anche il 14 febbraio?
Festa consumistica o meno, dipende da come viene vissuta. Un cioccolatino accompagnato da un bigliettino personale con una frase ricercata o una bella poesia, o utilizzare una foto che ritrae un momento felice come personalissimo bigliettino, o fare un cd con le canzoni significative della propria storia d'amore o canzoni che si vorrebbero dedicare all'altro, o per la donna regalare anche solo una classica e graditissima rosa rossa...insomma perché no?
Personalmente credo che certe gentilezze facciano bene al cuore, all'anima e alla coppia.
Voi cosa ne pensate? Che pensiero gentile avrete per il vostro lui o la vostra lei?
Fatemi sapere :) lo scambio di opinioni e pareri è sempre un qualcosa di positivo.

Vi siete innamorati anche voi della nuova pubblicità dei Baci? Io tantissimo! Soprattutto per la bellissima poesia "I ragazzi che si amano" di Jacques Prévert.

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
I ragazzi che si amano si bacia


giovedì 3 febbraio 2011


Vedere una foto e...ritrovarsi il viso rigato di lacrime.


Mi manchi tanto, tantissimo. Mi manca la tua dolcezza, il tuo ottimismo capace di illuminare anche le situazioni più buie, mi manca la tua risata, il vederti affaccendata sempre in mille cose, animata da una curiosità e intelligenza senza argini. Mi mancano le tue braccia amorevoli in cui mi sono più volte rifugiata come se fossi la mia mamma, e lo eri praticamente diventata..occupi nel mio cuore un posto speciale. Mi manca il tuo sapermi ascoltare perché si vedeva chiaramente che eri sempre incuriosita da quello che avrei avuto da dire. Mi manca venire a trovarti, correre in cucina ed alzare il coperchio della pentola per vedere cosa avessi cucinato di buono. Mi manca il rumore della macchina da cucire, le storie di te da ragazza, e mi mancano ancora di più i giorni che non potremo mai più condividere...
Ieri sarebbero stati 60 anni, avrei voluto portarti un fiore ma non ce l'ho fatta. Entrare nel cimitero vorrebbe dire convincersi ed accettare qualcosa che almeno per ora non riesco ad accettare. Quando vengo a casa tua spesso mi sembra di essere in un brutto sogno. Perché tu non ci sei? Dove sei andata? Torna da noi..abbiamo bisogno di te!!!
Ti voglio un bene immenso non dimenticarlo mai.
Dori

venerdì 21 gennaio 2011

Take care of yourself !

Oggi giornata restauro buahahah :)
Ultimamente mi sto un po' trascurando e questo non va bene!
Quindi oggi interrompo questo circolo vizioso e mi do da fare. Che il restauro abbia inizio!
Per cominciare mi ci vorrebbe un bel impacco per capelli, uno di quelli home made. Penso che opterò per qualcosa a base di olio di oliva, olio di mandorle e miele per nutrire a fondo i capelli e renderli belli lucenti. Poi visto che bisognerà lavare i capelli (e procederò di consueto con due shampoo e un balsamo), mi concederò anche uno scrub corpo per eliminare le cellule morte e levigare la pelle.
Una bella manicure e pedicure non me la toglie nessuno, soprattutto la manicure visto che magari togliendo le pellicine e dando alle mie micro unghie una forma umana, io riesca a risparmiarle, impietosendomi nel vederle piccole ma addobbate a festa, invece di mangiucchiarle in modo compulsivo, in questo periodo di esami, animata da chissà quale forza superiore :P
Vi tengo aggiornate. Stay tuned! :)







This moment



{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

martedì 18 gennaio 2011

La torta delle tre esse

Una torta che sa di semplice, di sano e di sole.
In più è una torta adatta a chi abbraccia l'ideologia vegan (è quindi una torta senza derivati animali) ed è adatta anche a chi semplicemente ha un' intolleranza al latte o qualche problema con le uova.
Nonostante manchino questi ingredienti, che "i più" considerano necessari per la buona riuscita di un dolce, posso assicurarvi -provare per credere- che di torte così soffici ne ho mangiate poche.
Vi lascio qui la ricetta con il procedimento e varie foto.
Spero sia di vostro gradimento, e mi raccomando se la provate fatemi sapere le vostre impressioni!

Ingredienti:

300 gr di farina 00
50 gr di maizena
180 gr di zucchero
2 cucchiai di fecola di patate sciolta in 4 cucchiai d'acqua
2 o 3 arance
1 bicchiere di olio di semi di mais
1 bicchiere di succo di frutta all'arancia (è ancora meglio se si riesce a fare un bicchiere di premuta d'arancia)
scorza grattugiata di un'arancia
cioccolata a pezzi (q.b.)
1 bustina di lievito

Procedimento:

Tagliare la cioccolata a pezzi e metterla da parte



Tagliare le arance a pezzi e metterle da parte.
In una scodella abbastanza capiente iniziamo a mescolare la farina con lo zucchero, versiamo pian piano l'olio di semi di mais e giriamo con un cucchiaio di legno per amalgamarlo agli ingredienti secchi.
Aggiungiamo gradatamente a questo composto il succo d'arancia o la premuta, la fecola di patate precedentemente sciolta con acqua.
Aggiungiamo la scorza grattugiata di un'arancia, le arance a pezzi e i pezzi di cioccolata che abbiamo tagliato precedentemente. Come ultimo ingrediente aggiungiamo il lievito.
Dovremmo ottenere un composto morbido come questo:




Oliare e infarinare una teglia da 28 cm di diametro e versare il composto all'interno.
Infornare a 180 °C per 45 minuti.
Otterremo una torta così soffice :)








Gnam e buon appetito! :)

mercoledì 5 gennaio 2011

Vi presento Togo :)


Sei comparso nella mia vita due mesi e mezzo fa, ed eri un mucchietto di ossa, con una testolina piccola piccola, delle orecchie giganti e gli occhietti chiusi e incrostati.



Eri grande quanto il palmo della mia mano e passavi tutta la giornata a dormire, piccolo e indifeso, bisognoso di cure e di tanto amore.
Hai attraversato subito il mio cuore..e lì sei rimasto.



Poi pian piano grazie alle nostre amorevoli cure, alle goccette negli occhi, e all'aerosol (!!!) hai iniziato a stare meglio e pian piano sei cresciuto e sei diventato sempre più batuffoloso!





Come si fa a non innamorarsi di te? Con quel musetto tenero e gli occhietti dolcissimi?






Ti voglio bene piccolo e dolce AMICO MIO !





domenica 2 gennaio 2011

Cosa c'è sul comodino?

Cosa c'è sul vostro comodino adesso?
Mi piacerebbe che questa diventasse un' iniziativa tra blogger, postare una foto del libro che state leggendo o che avete appena finito di leggere accompagnata da una descrizione generale o una semplice impressione personale o un passo o anche una sola frase del libro che vi ha colpito.
Ecco cosa c'è sul mio.









Se niente importa di Jonathan Safran Foer, un libro di circa trecento pagine che ho divorato in pochi giorni e questo perché tratta di un argomento che mi è a cuore, gli animali.
In copertina subito sotto al titolo principale, troviamo come sottotitolo una domanda che viene subito posta al lettore, senza giri di parole e senza orpelli, una domanda apparentemente semplice, come quelle che sono capaci di porre i bambini, ma che chiama a sé mille risposte.
Perché mangiamo gli animali? E sarà proprio questa domanda il filo conduttore di tutto il libro, sarà per trovare una risposta che lo scrittore Jonathan Safran Foer ci condurrà per mano alla scoperta della filiera della carne, dell'allevamento intensivo, rendendoci capaci solo leggendo, di vedere attraverso i suoi occhi quello che lui ha potuto vedere, le barbarie che animali come mucche, polli, tacchini e pesci subiscono quotidianamente per finire nella maggior parte dei piatti.

Questo libro non vuole essere il manifesto vegetariano, l'autore in primis ci tiene a specificarlo (sebbene lui sia vegetariano), ma è un libro da leggere per prendere consapevolezza di ciò che mettiamo nei nostri piatti, serve per rendersi conto che ogni qual volta al supermercato compriamo qualcosa stiamo facendo una scelta, che nel suo piccolo influirà insieme a tutte le altre scelte su quello che sarà la nostra Terra in un futuro prossimo e in un futuro lontano.
La conoscenza acquisita sarà poi utile per decidere consapevolmente cosa mettere ogni giorno nel piatto, in che misura vogliamo fare parte di questo meccanismo che vede tutti coinvolti come consumatori passivi, ma che attivamente con i propri soldi fanno fiorire l'industria della violenza.
Consiglio a tutti di leggere questo libro perché credo debba far parte sicuramente del nostro background culturale, e lo consiglio anche e soprattutto per il bel modo in cui è stato scritto.
Il lettore viene coinvolto in prima persona, pagina dopo pagina in questa esperienza di scoperta che lo porterà a visitare i vari mattatoi e a poter sentire i racconti delle persone che in quei mattatoi ci hanno lavorato.

Riporto uno dei tanti passi che mi ha colpito.

" [...] Molti maiali impazziscono per la reclusione e masticano ossessivamente le sbarre della gabbia, schiacciano di continuo i flaconi dell'acqua o bevono urina. Altri danno prova di comportamenti luttuosi che gli etologi descrivono come <>.
E ora veniamo ai piccoli: la giustificazione delle sofferenze delle madri.
Molti maialini nascono deformi. Le malattie congenite comprendono palato fesso, ermafroditismo, capezzoli invertiti, atresia anale, zampe divaricate, tremori ed ernie. Le ernie inguinali sono così comuni che è normale correggerle per via chirurgica quando vengono castrati. Nelle prime settimane di vita, persino ai maialini privi di questi difetti viene inflitta una raffica di danni fisici. Nell'arco delle prime quarantotto ore subiscono senza anestesia l'amputazione della coda e la troncatura dei <> [...]
Di regola i piccoli sono tenuti al caldo (23-27 gradi) e al buio, per renderli più letargici e meno propensi ad adottare <> come mordersi o succhiarsi a vicenda l'ombelico, la coda o le orecchie per frustrazione. [....] Sempre durante questi primi due giorni, ai maialini nati negli allevamenti intensivi si fa un'iniezione di ferro, perché è assai probabile che la rapida crescita e la riproduzione intensiva cui è sottoposta la madre provochino carenze nel latte. Nell'arco dei primi dieci giorni i maschi vengono castrati di nuovo senza anestesia. Questa volta l'obiettivo è modificare il gusto della carne: al momento i consumatori americani preferiscono la carne di animali castrati. Un piccolo campione di carne potrebbe essere tagliato via dall'orecchio dei maiali per scopi identificativi. Quando arriva il momento di svezzarli, tra il nove e il quindici per cento dei maialini sono morti. Prima i maialini cominciano a nutrirsi di cibo solido, prima raggiungeranno il peso necessario per essere immessi sul mercato (100 - 120 chili). Il <> in questo caso comprende plasma sanguigno secco, uno scarto di lavorazione dei macelli. (Questo cibo fa davvero ingrassare i maialini, ma provoca anche gravi danni alle mucose del tratto intestinale.) [...] "

Aspetto con ansia di sapere cosa c'è sul vostro comodino :)