mercoledì 2 marzo 2011

Impotenza


Stasera mi sento inquieta, sarà che sto leggendo troppe notizie brutte sui miei fratelli animali :(
Prima di tutto mi sento triste e impotente per il massacro che ci sarà a breve.
In nome della religione, di una festa che dovrebbe essere di pace e quindi non portare allo spargimento di sangue, ci sarà il massacro di milioni di agnellini che non avranno nemmeno compiuto un mese di vita.


Nati per morire, per finire nelle gole di uomini ingordi che non pensano a quanto dolore, a quanta atrocità, a quanta paura è intrisa in quella carne e in quelle piccole ossa.
Siamo umani, non siamo perfetti e magari spesso se non si aprono gli occhi, se non si cerca di andare al di là di quello che c'è nel piatto, si compra della carne per abitudine, per tradizione senza pensare a CHI stiamo mangiando, e non cosa.
Perché purtroppo quello che giace nel vassoio ricoperto dalla pellicola trasparente non è un qualcosa che nasce su un albero e che cogliamo come si fa con una mela.
Quella carne che più volte purtroppo anche io in passato ho cucinato e mangiato distrattamente, compiendo un gesto di routine, bé quella carne aveva un cuore, degli occhi con cui guardare il mondo, delle zampe con cui percorrerlo.
Quella carne aveva una mamma, dei fratelli e avrebbe magari tanto sognato di percorrere con loro incontaminati campi verdi.

Cercate di vivere questa Pasqua facendo un gesto d'amore: astenetevi dal mangiare l'agnello.
Ma non solo l'agnello! Astenetevi dal mangiare carne. Magari non solo per Pasqua ma anche nei giorni a seguire. Che magari poi potranno diventare mesi, poi anni.
Per me questo sarebbe un sogno, un' utopia a cui però voglio provare a credere.
Ci spero con tutta me stessa che arriverà il giorno in cui l'uccisione di un animale sarà considerata alla pari dell'uccisione di un uomo.
Vi lancio questo sassolino, vi parlo dei miei pensieri e delle mie inquietudini, del mio senso di impotenza sperando di farvi riflettere, sperando che qualcuno che possa passare da qui si possa incuriosire e informare meglio.
E' una questione di prospettive, del voler aprire gli occhi e non solo quelli...ma soprattutto il cuore. Il cuore solitamente sceglie sempre per il non mangiare più carne, è la testa che spesso lo contraddice per tanti motivi. Perché non tutti riescono a portare avanti una propria idea che va contro la massa, che va contro corrente.
Ma mi auguro che qualcuno di voi che stia leggendo abbia il coraggio di farlo per una causa giusta, per difendere chi non ha la forza per farlo, per difendere chi non ha parole, ma che con gli occhi (se solo ci si soffermasse a guardarli) riesce a dire tanto.

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